Elvis Is Dead

di “elrocco”

‘sto posto fa schifo, fa un freddo boia ed è in culo al mondo – disse lo smilzo accordando la chitarra.
Lo sai bene che questo fienile è l’unico posto dove possiamo provare a costo zero, allora Gabo sei pronto? – chiese il biondo alzando il microfono.
Però ha ragione Yuri, c’è una puzza di merda di vacca che arriva fin qua – affermò il più robusto dei tre sistemandosi a fatica dietro la batteria, abbottonandosi la camicia a fatica.

E bastaaaa, è la cascina di mio zio, zero palanche, volume alto, canne a manetta e nessuno che ci rompa il belino. Il perfetto HQ per i MonnaLiza Cyberphunk – ribadì il cantante dallo strano accento.
Oggi dobbiamo uccidere Elvis Presley, siamo un gruppo shitgaze o no? Bene, furia iconoclasta verso quello stronzo dalle basette troppo larghe. Ok, è stato un eroe per molti, ma cosa c’è dietro? Ve lo dico io: un negro gli ha insegnato a cantare e poi lo hanno incoronato re. Era un fottuto razzista, amico di Richard Nixon e agente segreto della CIA. Chiaro e semplice.

Nero – disse timidamente il più robusto dei tre mentre cercava di capire se la sedia avrebbe retto – si dice nero, e io non l’ho mai coperto ‘sto cazzo di Elvis.
Va bè negro, nero… – aggiunse quello smilzo con la chitarra – basta con questo politically correct! Comunque hai ragione Zeke, lui si è preso il merito, il re del rock, il re di ‘sto cazzo piuttosto. È un fottuto fAKE. Cosa ha fatto per i negri veramente, eh? Cosa ha fatto per tutti i bambini poveri delle favelas americane, eh? Faceva il chiavatore mentre il problema dell’haiz esplodeva in tutto il mondo. E l’obesità, eh. Nemmeno una parola. Un burattino dei servizi segreti e magari non è nemmeno morto ma è in qualche casa di riposo della Florida.

Esattamente. Siamo tutti d’accordo allora. Dobbiamo uccidere quel cicciobomba di Elvis. I MonnaLiza Cyberphunk vendicheranno la storia della musica. Io ci ho pensato ieri in biblioteca e la soluzione è una sola: rifare in chiave shitgaze-liscio-trallamuffin Love Me Tender, Questo sarà il nostro proiettile al cuore di quel basettone col ciuffo – disse battendosi il petto quello che si era eletto democraticamente da solo portavoce del gruppo.
Sei un genio – si disse tristemente da solo il portavoce biondo appena eletto dopo aver atteso invano qualche reazione dai sue due accoliti.

Poi una luce gialla irreale dal cielo fece irruzione dentro la cascina interrompendo il brainstorming, i corpi diventarono leggeri e i tre fluttuarono insieme a una mucca frisona verso uno strano oggetto a forma di disco.

Si svegliarono dentro una grossa sala che ricordava uno sterminato casinò di Las Vegas. L’unica differenza, non da poco, erano gli esserini verdi che con una pistola laser facevano a pezzi la mucca che era stata loro compagna nel rapimento e preparavano un hamburger gigantesco danzando coreograficamente sulle note di quella che pareva essere Jailhouse Rock.

Dopo essersi riavuti dallo spavento furono presi in custodia da uno degli esserini e vennero accompagnati davanti a una scalinata. Fu allora che i tre alzando la testa, lo videro in tutto il suo splendore kitch. Seduto su un cesso a forma di trono con grossi occhiali neri, ciuffo, basettoni e tutina bianca con scampanatura fuori tempo massimo, con una mano addentava un quadruplo cheeseburger sanguinante salsa dal colore improbabile e con l’altra pigiava furiosamente su un telecomando puntato su un maxischermo dalle dimensioni impossibili.
Erano al cospetto di un Re, si dissero tra loro con una sola occhiata i musicisti terrestri.

La voce più sensuale mai apparsa sul pianeta terra disse – I MonnaLiza Cyberphunk? Ma siete seri? Fate musica derivativa di merda, le vostre basette sono ridicole e io sarei lo stronzo? Il razzista ? Il fAKE? Il re di ‘sto cazzo? Dopo tutto quello che ho fatto per la musica sul pianeta Terra e su Alpha Centauri? IO SONO IL RE e voi mi avete mancato di rispetto – concluse tuonando l’uomo col ciuffo.

Eravamo solo ironici – tentò di rimediare quasi in lacrime il portavoce biondo del gruppo.
Era una provocazione – aggiunse tra i singhiozzi lo smilzo che sapeva suonare la chitarra.

Puttana Troia! Lo sapevo! Abbiamo fatto incazzare Little Tony! – fu invece l’unica e ultima cosa che riuscì a dire il robusto batterista.
Nessuno sul pianeta Terra vide mai più i MonnaLiza Cyberphunk.

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“elrocco”
Ascolta musica e poi ci parla sopra sul suo blogghetto.
Discheria ElRocco 0.01

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Informazioni su il Many

(marco manicardi)
Questa voce è stata pubblicata in 2. (n+1)esimo ebook. Contrassegna il permalink.

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