L’uomo giusto

di Alen Grana

“È pronto per una sbirciata nel futuro?”
“Siamo già nel futuro, dottore.”
“Lei ragiona da militare, ammiraglio. Io intendo portare tutti noi oltre. Quello che è stato fatto finora è ancora… il presente.”
“E la sua idea sarebbe?”
Una luce abbagliante rischiara di colpo la stanza. I due uomini chiudono gli occhi quel tempo che serve loro per abituarsi al bianco ottico riflettente delle pareti.
Il più alto dei due, avvolto da una lunga veste bianca, guida la visita. Si volta verso l’uomo basso e tarchiato, vestito in grigio scuro e a lui si rivolge.
“Clonazione attraverso le onde sonore e la modulazione vocale!”
Davanti ai due, un pannello luminoso olografico prende vita.
Un mezzobusto artificiale proiettato al centro della stanza muove la bocca senza, però, produrre alcun suono. L’uomo alto in bianco si volta verso il pannello e mugugnando qualcosa a bassa voce muove le dita su un regolatore virtuale.
“Questo sembra un futuro difettoso, dottore” dice l’uomo basso con un leggero sorriso indicando l’ologramma.
“Tecnologia Xitoz, sicuramente. Mi chiedo perché la Coltre Nebulosa si ostini a montare ancora queste cose.”
“Quello passa il Consiglio.”
“No, il Consiglio non ha voce in capitolo su queste cose. Comunque, ammiraglio, l’idea è semplice, la realizzazione, invece, è quanto di più difficile sia stato tentato dalla Coltre. Attraverso le onde sonore prodotte dalla modulazione vocale, si elaborano gli schemi identificativi della persona. Successivamente, tale composizione simula l’identità a cui appartiene la voce e ne crea un’immagine virtuale.”
“Beh, detta così, la cosa sembra soggetta a diverse falle…”
“…errori con tolleranza dell’87%, ammiraglio. In realtà quello che vogliamo creare è un guscio con alcune caratteristiche peculiari del soggetto clonato. Possiamo avere un ottimo meccanico, un elaboratore planimetrico, un navigatore oppure, un militare, come lei ammiraglio. La coscienza la lasciamo ai Fratelli della Pace.”
Il pannello olografico, sbloccato dall’intervento dell’uomo alto, sembra ripartire con una voce sintetica in sottofondo.
“- controlli alpha a sua disposizione Dott. Goyr, digiti il comando -”
“Stia a sentire, ammiraglio” e l’uomo alto si rivolge al pannello. “Dixox, comando A37, registrazione 39-28.”
Un leggero rumore di fondo si diffonde nella stanza. Dal diffusore vocale a pannelli parte la registrazione.

“…non sono arrivato fino a qui solo per sentirmi dire che è finita.
Quello che sta creando il Gruppo Otto con la Coltre è un’ottima idea e questi dati sono necessari per far combaciare il tutto. Non posso tirarmi indietro nel momento del bisogno, soprattutto quando Meredith è con loro.
Abbiamo sempre saputo che questo sarebbe stato l’ultimo viaggio dell’Axix T34 e io non posso abbandonare la nave proprio ora. Tenterò le ultime manovre a disposizione per portarci fuori dalla rotta nemica dei Dich e, soprattutto, fuori dal loro fuoco.
Se tutto ciò non sarà possibile, invieremo i dati raccolti fino a questo momento e chiuderemo il collegamento prima che i Dich trovino le coordinate della Coltre.
Qui è il Generale Trevor Adir…
…Meredith, sappi che la nost…”

“Chiusura!”
“ – eseguita – ”
“Le cose sentimentali non ci interessano…”
“Dottore, quello che ho appena sentito è l’eroe di guerra Adir? …veramente?”
“Non posso dirle in carne ed ossa, piuttosto in voce e fruscii, ma… sì, era proprio lui.”
“Quelle registrazioni sono sotto il diretto controllo del Consiglio.”
“Non sia puntiglioso, ammiraglio. Se le dicessi che potrei ricreare il suo eroe di guerra, Generale Trevor Adir, e metterlo a sua disposizione?”
L’uomo basso esita per una frazione di secondo. Quel tanto che basta per far capire all’uomo alto di essere sulla strada giusta.
“Lo faccia dottore, lui potrebbe essere l’uomo giusto per guidarci fuori da questa guerra.”
Dando le spalle all’uomo più basso, il dottore sorride.
“Era quello che volevo sentire, ammiraglio. Con molto piacere.”

_________
Alen Grana
Nasce nel 1980 e fin da piccolo sviluppa una forte propensione per il nerdismo. Gioca di ruolo, ascolta metal, smanetta attaccato ai videogiochi, è quasi un secchione… tutti sintomi più che caratteristici. Il problema è che con la crescita tutto questo non cambia. Si diploma e lavora come geometra ma coltiva la propria passione per la musica (suona in svariate band della provincia bolognese), per la lettura e per i serial televisivi. Nel 2013 impazzisce, si iscrive a un corso di scrittura e… scrive (strano, eh?!). www.facebook.com/alen.grana

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Informazioni su il Many

(marco manicardi)
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