Ripensate al futuro

Un pomeriggio nuvoloso ce ne andammo in Piazza San Carlo, il salotto di Torino, dove esisteva a quel tempo un non chiaro ma provvidenziale legame tra la sede dell’Usis [United States Information Service N.d.R.] ora soppressa, e una bancarella di libri usati in un vicolo adiacente. Avevamo notato che questa bancarella era la meglio fornita della città in fatto di paperbacks americani, e la visitavamo periodicamente. Andammo scettici, le mani in tasca, la mente alla Legione Straniera. Sempre scettici, trovammo un blocco appena arrivato di libri di science fiction, che acquistammo mettendolo debitamente in conto al nostro datore di lavoro. Una trentina di volumetti abbastanza malconci, dalle copertine non specialmente allettanti, scritti da sconosciuti Clarke, Matheson, Bradbury, Sheckley, Asimov, Simak, eccetera. Ce li dividemmo e tornammo ciascuno a casa sua.
Non sapremo mai chi abbia venduto quel blocco alla bancarella, se un funzionario Usis spedito in un’altra sede, un agente delle Cia partito alla fine della sua missione, un tecnico temporaneamente distaccato alla Fiat, un importatore texano di cioccolatini torinesi, o magari un supervisore galattico che vide in noi due potenziali adepti e fabbricò la coincidenza, il fatale incontro ravvicinato. Ma è certo che a quell’ignoto personaggio dobbiamo la nostra conversione istantanea.

(Fruttero & Lucentini, I Ferri del mestiere, a cura di Domenico Scarpa, Einaudi, 2003 – appena ristampato)

Una delle possibilità della letteratura fantascientifica è sempre stata la serialità. E quindi, brevemente, dopo il successo interplanetario dell’anno scorso de L’ennesimo libro della fantascienza, noi adesso facciamo L'(n+1)esimo libro della fantascienza, e proveremo a pubblicarlo(gratuitamente, come al solito) il 19 settembre del 2013, in corrispondenza del primo anniversario della fantascienza barabbista e del secondo compleanno del signor Carlo Fruttero senza il signor Carlo Fruttero.

Dovreste ormai essere espertissimi: avete tempo fino alla data stellare -310071.2347792999 (cioè le 23:59 del 5 settembre 2013) per mandarci un racconto, un saggio, un ragionamento, una foto, una poesia, un disegno o quello che vi pare all’indirizzo marcomncrd [chiocciola] gmail [punto] com. Potete sfruttare la fantascienza in tutte le sue forme e in tutti i suoi sottogeneri, potete anche inventarne dei nuovi, se ci riuscite. Non avete limiti.
C’è solo una regola da rispettare: NO FANTASY.

Ripensate al futuro.

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(marco manicardi)
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