La Luna spezzata

di Paola Sinnone

Tutti voi sicuramente ricorderete quella terribile notte. Era il 6 settembre del 2012. Alle 23.59 chi casualmente si trovava all’aperto, magari guardando le stelle, si accorse che qualcosa di strano stava accadendo. Il cielo improvvisamente era diventato meno luminoso e la luna… LA LUNA, MANCA UN PEZZO DI LUNA!
Subito su twitter scatta il passa parola tra quelli presenti in internet in quel momento. Dopo pochi minuti la notizia ha già fatto il giro del mondo. Tutti i social network impazziscono, illazioni, smentite, esperti che litigano tra loro. Un delirio. Le fonti ufficiali tacciono. Gli osservatori astronomici di tutto il mondo pare siano deserti, nessuno che risponde alle mail e neanche agli sms. Il mattino successivo, alla luce del sole e senza la presenza incombente dell’immagine terrificante della luna squartata, finalmente il Presidente del Consiglio italiano appare alla televisione a reti unificate dopo aver passato la notte a mediare tra RAI, MEDIASET e SKY per l’esclusiva televisiva: “Come tutti sapete” esordisce ” la scorsa notte si è verificato un fenomeno insolito. La luna è stata colpita da un enorme meteorite che, in assenza di quella atmosfera che ha sempre protetto il pianeta terra, ha spaccato in due parti il nostro satellite. Una parte, la più grande, è rimasta nell’orbita terrestre. L’altra parte per la forza dell’impatto è stata sbalzata al di fuori nello spazio profondo. A seguito di ciò l’asse terrestre ha cambiato inclinazione. I nostri scienziati si stanno attivando per studiare un modello matematico che possa prevedere i cambiamenti climatici che inevitabilmente colpiranno a breve il nostro pianeta. Inoltre anche i satelliti artificiali che consentono le telecomunicazioni sono stati irreparabilmente danneggiati e a breve cesseranno di funz…” Qualche crepitio e poi il nulla. Il nulla su tutti i canali. Tutti noi, ricorderete, ci siamo fiondati su tutti gli apparati chi fino ad allora ci avevano consentito la connessione internet, ma inutilmente. I telefoni muti. Ci siamo riversati nelle strade, con i nostri cellulari in mano cercando di prendere il segnale, ma inutilmente. Abbiamo iniziato a parlare tra noi, io ho addirittura parlato con il vicino di casa a cui non rivolgevo più la parola da anni. “Incredibile, internet viaggia con cavi interrati, capisco l’iPhone, ma l’ADSL?” Eravamo tutti costernati e soprattutto TAGLIATI FUORI DAL RESTO DEL MONDO”
Sono passati dieci anni da quella terribile notte, ora sono esattamente le 23.59 del 6 settembre 2022. Vivo sempre a Milano nella casa in cui abitavo ai tempi, però nell’appartamento all’ultimo piano. Al settimo piano. Gli inquilini che lo abitavano erano sempre stati freddolosi e hanno deciso di trasferirsi al polo nord dove il clima è più mite. Ho tolto le inferriate dal balcone per non avere problemi a uscire di casa con il “gatto delle nevi”. Non si sta malissimo, è questione di abitudine. Quando la notte guardo il cielo stellato penso a mio figlio che non potrà mai baciare la sua ragazza in riva al mare in una notte con la luna piena. Ora però scusatemi, è appena arrivato un piccione con un messaggio. Chissà chi mi ha scritto, non vedo l’ora di leggerlo.

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Paola Sinnone.

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(marco manicardi)
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