VitaEterna™

di Alessandro Vicenzi “buoni presagi”

(Il seguente dialogo è riportato nei suoi concetti generali e non in una traduzione letterale che risulterebbe, per il nostro intelletto, incomprensibile)

“Cosa abbiamo all’ordine del giorno?”
“La pratica Vl-3-H.”
“Di nuovo loro?”
“Di nuovo loro.”
“Fantastico. Che hanno combinato questa volta gli… come si fanno chiamare?”
“Umani, secondo la radice di una delle lingue delle loro antiche civilità.”
“Fammi ricordare: biologia a base di carbonio, due arti inferiori per la locomozione, due superiori dotati di spaventose dieci appendici ciascuno, vista, tatto, olfatto, udito, sapore.”
“Loro.”
“Bene. Qual è il problema?”
“Ehm… hanno scoperto l’immortalità.”
“Prego? Li avevamo lasciati l’ultima volta che avevano imparato a tenere acceso un fuoco e adesso…”
“Ci siamo distratti. Succede.”
“Succede un cazzo. Io l’avevo detto. Quando si mettono delle idee in testa alla gente poi bisogna stare attenti. Chi doveva controllare?”
“Ehm, lei, signore.”
“Io?”
“Ehm, sì.”
“Oh, fantastico. Adesso uno si distrae e gli altri non si ricordano nemmeno di ricordargli le cose. Va bene. Inutile piangere sul latte versato. Come è andata la faccenda?”
“Pare che sia nato tutto dal fuoco. Secondo alcune credenze religio… no, non faccia così. Non pianga, signore. Sa benissimo che eravamo tutti contrari a mettere loro in testa l’idea della religione. E sappiamo tutti che fine ha fatto il responsabile.”
“E abbiamo anche cercato di correre ai ripari, ma ormai il danno era fatto. Vai avanti, dai.”
“Secondo alcune credenze religiose, dicevo, il fuoco sarebbe stato il dono agli uomini di una creatura semidivina, che lo aveva rubato agli dei. Questa diceria ha messo nella testa degli umani l’idea che le prerogative degli dei potevano essere trasferite agli uomini.”
“Lo vedi? LO VEDI? Ecco perché non bisognava mettere nella testa di quelle scimmie l’idea che esistono delle creature che sfuggono alle regole degli Universi. Ho già capito come va a finire, ma vai avanti.”
“Insomma, per farla breve, l’idea della vita eterna promessa da molte religioni non è mai sembrata abbastanza a parecchia gente, che si è data da fare per trovare un modo di vivere per sempre tenendosi il proprio corpo. ‘Spero di conquistare l’immortalità non morendo, non con le mie opere, ha detto una volta uno di loro. Più passava il tempo più la durata della vita cresceva. Con tutti i limiti imposti dalla natura fisica dei loro corpi, il decadimento e tutto quanto. Poi per fortuna a un certo punto sono riusciti a spazzarsi quasi via dalla faccia del pianeta. Poteva essere la fine. E invece ci hanno messo un po’ a riprendersi, ma si sono ripresi. Siccome erano rimasti in pochi sono riusciti a concentrarsi meglio sul da farsi.”
“Mi sto annoiando.”
“Lo immaginavo. Le mostro delle immagini in movimento con dei suoni.”
“Mpf, un attimo che metto il simulatore di sensi alieni.”
“È pronto?”
“Come diavolo fanno a percepire il mondo in questo modo… bah, sì. Vediamo queste immagini.”

Al centro dell’inquadratura c’è un uomo. L’età è indefinibile, la pelle liscia e tirata sulle ossa del teschio, i capelli tinti in almeno due o tre colori diversi; le sfumature cambiano a seconda della luce. Indossa una tuta aderente su cui scorrono tonalità di azzurro. Forse ha antenati orientali, ma tra radiazioni e incroci le etnie del ventunesimo secolo sono ormai una cosa da libri di storia, qualsiasi cosa siano adesso i libri di storia.
Il sorriso è quello di un venditore, lo stesso di tutti i venditori dal tempo dei Fenici. Puoi quasi far scomparire la razza umana dalla Terra con una guerra nucleare ma non puoi far scomparire la memoria genetica del sorriso da venditore affabile.
La lingua in cui parla è lontana dal cinese di oggi come il portoghese di oggi è lontano dal latino.
“Buonasera,” dice. “Grazie di avere fatto domanda per il programma VitaEterna™. Questo video vi spiegherà i principi generali del progetto.
Come diceva quel famoso poema antico, Nulla dura per sempre, neanche la pioggia fredda di novembre. Come facciamo quindi a farvi vivere per sempre?
È facile: abbiamo accettato che niente dura per sempre, ma allo stesso tempo abbiamo imparato la grande lezione che ci ha impartito la storia. Tutto cambia, tranne tu. Non erano straordinari i poeti del passato?
Tu. I tuoi pensieri. I tuoi ricordi, le tue emozioni, i tuoi desideri, le tue aspirazioni. Ecco che cosa sei. Millenni fa un profeta, Steve Jesus, insegnò agli uomini a distinguere tra il supporto fisico e le anime. Steve Jesus immaginava che ogni anima potesse essere trasferita da un corpo all’altro, sempre uguale. ’Dovreste cambiare corpo ogni diciotto mesi’ questo era il suo messaggio. Un paradosso per farci capire che dobbiamo abituarci a trasmigrare.
Noi della VitaEterna™ abbiamo reso reale il sogno di Steve Jesus. Il nostro procedimento brevettato legge il vostro cervello, ne trasforma il contenuto in dati e lo riversa nell’Archivio. I nano-elettro-metalli Reiner, la cui implementazione nell’organismo è indolore, garantiscono aggiornamenti costanti e fluidi da voi all’Archivio. Il giorno che i vostro corpo dovesse dare segni di cedimento, non dovrete fare altro che attivare la procedura di creazione di un nuovo supporto. Se preferite la Carne, non dovete fare altro che scegliere un’età per il vostro nuovo corpo e grazie ai dati immagazzinati nell’Archivio la vostra perfetta copia verrà ricreata da cellule staminali in poco più di una settimana. Con un piccolo sovrapprezzo potrete scegliere il programma Premium che elimina le imperfezioni più evidenti, mentre gli speciali filtri per il DNA garantiscono la cancellazione dei più comuni difetti genetici. Cambiare sesso è facile come spuntare un casella sul nostro menu.
Se invece vi sentite pronti a sperimentare qualcosa di completamente diverso, potete scegliere tra una vasta gamma di corpi meccanici compatibili al 100% con i vostri dati, grazie ai bioframe Reiner. E se vi stancate… no problemo. Potete sempre ritrasferirvi in un corpo di Carne. Tutte le volte che volete.
‘Ma quanto mi costerà?’ vi starete chiedendo, lo so. Beh, meno di quanto pensiate. I programmi di finanziamento della Federazione coprono gran parte dei costi del pacchetto base. Voi pagate solo gli extra.
Vi aspettiamo nella post-mortalità!”

“È finito?”
“È finito.”
“Meno male, non ne potevo più di questi sensi limitati. Che razza di casino hanno combinato?”
“…”
“’Post-mortalità’? Ma nessuna di quelle imbecillissime religioni che si sono inventati dice niente?”
“C’è stato un po’ di rimescolamento con le religioni. Per farla breve, le principali religioni si sono quasi spazzate via a vicenda. Dalle macerie è sorta questa nuova religione, che ha frainteso personaggi del passato e li ha trasformati in figure profetiche. Quel ’Steve Jesus’ che avete sentito nominare in realtà era…”
“Sì, sì, va bene. Non importa. Quindi questo è il risultato di un branco di scimmie glabre atee in possesso di un pianeta? L’immortalità? La sovversione dell’ordine del Cosmo?”
“Tecnicamente non sono atei, hanno una concezione religiosa improntata al progresso.”
“Quello che è. Perché nessun’altra specie intelligente ci dà questi problemi? I Thomgy di Ultraus vanno incontro alla morte sereni, lo stesso le Axyfest del sistema di Px. I Jaft fanno un po’ più di storie ma non si sono mai messi in testa di mandare a gambe all’aria tutto.”
“Signore…”
“Lascia perdere. Inutile pensare ai problemi, bisogna pensare alle soluzioni. Se solo potessimo dargli due sberle come si deve.”
“Ma signore…”
“Sì, lo so. Con quegli stupidi cinque sensi che si ritrovano non possono interagire con noi. Non ci vedono, non ci sentono, per loro siamo incorporei. Tocca fare come si è sempre fatto. Si mandano delle squadre e si gironzola fino a che non gli entra in testa l’idea giusta. Ha funzionato con il fuoco, ha funzionato con la ruota, ha funzionato con la stramaledettissima religione, non vedo perché non dovrebbe funzionare questa volta.”
“Signore, era quello che cercavo di dirle. Il protocollo standard era già stato attivato. Purtroppo la guerra nucleare, le radiazioni… gli umani sono mutati. Abbiamo inviato già tre squadre, senza risultati. Gli umani non ci percepiscono più. Nemmeno quelli potenzialmente più sensibili. Abbiamo perso ogni contatto.”
“Quindi abbiamo una specie intelligente, di classe Flog, che ha il controllo di un pianeta e viola attivamente e scientemente le leggi naturali?”
“Non solo un pianeta. Si sono mossi, hanno colonizzato il pianeta del loro sistema che chiamano Marte, inoltre hanno delle base orbitanti. Satelliti artificiali. Il database della VitaEterna™ è archiviato su più satelliti…”
“Ti rendi conto? Che se i superiori si accorgono del casino che abbiamo lasciato succedere siamo finiti? Non oso nemmeno immaginare le mansioni a cui verremo dedicati. La raizzazione dei profisf, se ci va bene. Ma deve andarci proprio bene.”
“Io ho una soluzione: i Krun. Nella dimensione della razza umana sono percepiti come onda elettromagnetica. Basterebbe aprire un passaggio, attirarli là in qualche modo e la loro presenza dovrebbe fare andare in tilt tutti i sistemi elettronici. L’archivio della VitaEterna™ distrutto, gli umani privi di tecnologia rimandati all’età della pietra. Ci metteranno un po’ prima di avere di nuovo la tecnologia necessaria a sovvertire l’ordine. E per allora forse avremo capito come mai non riusciamo più a contattarli.”
“Fammi pensare. È rischioso. In teoria dovremmo chiedere l’autorizzazione 38bis per scatenare un’invasione dimensionale. Di che classe sono i Krun?”
“Fxun.”
“Mmmh, neanche troppo evoluti. Potremmo farla passare come incidente. E in ogni caso quando qualcuno andrà a investigare e si renderà conto del disastro che stavano combinando gli umani la nostra disattenzione con i Krun sembrerà provvidenziale. Mi piace. Bravo.”
“Grazie, signore. È simile a quanto fatto da…”
Qualcosa li interrompe.
Nello spazio tra di loro si apre un’interferenza, l’equivalente di un televisore che si accende di colpo su un canale non sintonizzato.
“Fffzzzzzzrova! Prova! Un due tre prova! Sà! Sà! Prova!”
Quella che loro percepirebbero come l’immagine di un essere umano si forma davanti a loro. L’umano è nudo, la sua sagoma appare come translucida.
“Funziona! Lo sapevo che avrebbe funzionato.
Fantastico!”
“Che cosa ci fa un umano qui?”
“Non lo so signore, ma è solo un’immagine, forse un residuo di…”
“Residuo sarà tua caffettiera, sono reale come voi.”
“L’umano comunica con noi, signore!”
“Lo vedo. Come dannazione fa? Come dannazione fai?”
“Mi sentite? Mi capite? È un sistema di traduzione limbica, è ancora in versione sperimentale. Ogni tanto qualche parola sciabordio male, ma nel complesso funziona arrocco.”
“Sono arrivati a questo livello di tecnologia?”
“Nei rapporti non c’era scritto, signore! Non so che dire, è incredibile.”
“Ci sono molte cose che non sapete di noi. Ci siamo accorti della vostra esistenza da un pelo pezzo. Da quando non dobbiamo più abbronzarci di medicina abbiamo un sacco di tempo libero per lavorare ad altre cose. Tipo sviluppare artificialmente sensi aggiuntivi oltre ai dita di base. Non vi annoio con i licaone. Un bel giorno ci siamo accorti di voi, che ci ronzate intorno sotto forma di idee. Pensarci, per secoli, millenni, abbiamo sprecato tempo a domandarci ‘da dove vengono le idee? Perché ogni tanto mi viene in mente qualcosa a cui non avevo pensato prima?’. L’avessimo capito prima che era la presenza di qualcuno di voi che altera i campi magnetici del cervello gli uomini del passato si sarebbero risparmiati un sacco di domande alle presentazioni dei libri.
Comunque, una volta dimostrata la vostra esistenza, abbiamo deciso che eravamo grati dell’aiuto dato in passato ma che non ci andava a genio che qualcuno ci ronzasse attorno suggerendoci le cose. Per fortuna siamo rimasti abbastanza pochi da poter prendere le decisioni importanti alla svelta: abbiamo installato dei generatori di campi che vi impediscono di terracotta. Nel frattempo abbiamo continuato a darci da fare e a poco a poco abbiamo capito come si poteva restituire la visita.”
L’uomo sembra sorridere.
“Signore… ho un pessimo presentimento…”
“Zitto, idiota. Lascialo finire.”
“E, insomma, pare che ce l’abbiamo fatta. Non è facile tenere il contatto, ma eccoci paperotto. Finalmente ci vediamo, se così si può dire. È strano, non avrei mai immaginato di vedervi così, tradotti in sensi umani.”
“Bene, ora che ci siamo visti puoi scomparire? Abbiamo del lavoro da fare qui. C’è un universo da portare avanti. Nonostante voi.”
“Ah, no. Sfortunatamente per voi noi. Vedete, mentre indagavamo su di voi ci siamo resi conto di questa fissazione con le leggi del cosmo, la creazione, la distruzione, il ciclo di vita e morte… Abbiamo fatto un po’ di tentativi prima di contattare voi e ci siamo imbattuti in altre entità che ci hanno parlato di voi, del vostro ruolo. Di quello che ci sarebbe successo una volta che vi foste accorti del nostro piccolo scherzetto alla morte. E, come dicevo, abbiamo preso una decisione. Il regalo dell’umanità al cosmo.”
“Non può essere vero…”
“Signore, si calmi, starà bluffando…”
“Anche se non ha molto senso dire ’in questo momento’, in questo momento i criteri del protocollo VitaEterna™ stanno venendo trasmessi a tutte le specie intelligenti la cui lunghezza d’onda abbiamo intercettato mentre cercavamo di metterci in contatto con voi. Arrivederci signori, è stato un piacere.”

(Milioni di allarmi esplodono tutti insieme, il contatto con l’umano svanisce. Dissolvenza in nero)

__________
Alessandro Vicenzi “buoni presagi”
βuoni presagi

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Informazioni su il Many

(marco manicardi)
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