Il segreto di Mattia e di Scribb

di Guido Penzo “Ioguido”

Mattia è un vivace bambino di otto anni. Con un viso dolce, due bellissimi occhi azzurri e i capelli del colore del grano maturo.
Scribb è un vivace mostriciattolo di otto anni. Con un viso orribile, tre grandi occhi e una folta criniera color rubino che lo ricopre fino a terra.
Il gioco preferito di Mattia era di nascondersi dentro l’armadio della sua stanzetta e spaventare la mamma quando lo veniva a cercare. In verità la mamma sapeva benissimo dove Mattia si nascondeva, ma, per farlo contento, ogni volta faceva un salto.
Il gioco preferito di Scribb era di nascondersi dietro i cespugli del bosco e spaventare la madre quando lo veniva a cercare. In verità la mamma, una mostruosa creatura dell’altro mondo, sapeva benissimo dove Scribb si nascondeva, ma, per farlo contento, ogni volta faceva un salto.
Francesco, il cuginetto vicino di casa, e Stefania, la simpatica compagna di banco a scuola, sono gli amici preferiti di Mattia. Con loro si diverte a spaventare i compagni di gioco facendo versi orribili e mostruosi.
Ostrag, un piccolo mostro con un orribile naso a forma di proboscide, e Nize, una mostriciattola dalla pelle violacea, sono gli amici preferiti di Scribb. Con loro rimane in giro tutta la notte e si diverte a spaventare gli altri mostri di passaggio, facendo suadenti voci umane.
Come tutti i bambini particolarmente vivaci, Mattia non andava molto volentieri a scuola. La sola materia che riusciva ad attirare la sua attenzione era Storia. Sarebbe stato ore ad ascoltare la sua maestra raccontare dei Faraoni dell’Antico Egitto, dell’Impero Romano e delle avventure dei grandi condottieri. Ascoltava volentieri anche le favole.
Anche Scribb non andava molto volentieri a scuola. La sola materia che riusciva ad attirare la sua attenzione era Leggende. Sarebbe stato ore ad ascoltare quel mostro della sua maestra raccontare di Minotauri, draghi e orchi. Ascoltava volentieri anche le favole.
Quella che più aveva impressionato Mattia era stata la favola di Cappuccetto rosso, che veniva mangiata da un lupo con due grandi orecchie, due grandi occhi e con una bocca ancora più grande. Per fortuna alla fine arrivava il cacciatore, che uccideva il lupo e dalla sua pancia faceva uscire, ancora vivi, la nonna e Cappuccetto rosso.
Anche Scribb era rimasto impressionato dalla favola del lupo che, dopo aver mangiato la nonna e Cappuccetto rosso, aveva mangiato anche il cacciatore ed era vissuto felice e contento a pancia piena.
Ma una notte Mattia fece uno strano incubo.
Anche Scribb, la stessa notte fece un sogno spaventoso.
Mattia sognò di essersi perso in mezzo a un grande bosco. Lo stesso dove Scribb temeva d’essersi smarrito.
Mentre cercava di capire da che parte uscirne, Mattia vide un mostro corrergli incontro. Era un mostro della sua stessa altezza, con tre occhi grandi e una folta capigliatura color rubino. Mattia urlò dalla paura e cominciò a correre, correre sempre più forte.
Ma quanto gridava quel bambino che correva. Era un bambino della sua stessa altezza, con una criniera bionda e due terribili occhi azzurri. Scribb urlò dalla paura e cominciò a correre, correre sempre più forte.
Mattia non aveva mai immaginato un mostro tanto brutto e questo lo spaventava ancora di più. Mentre correva sperava che la mamma arrivasse a svegliarlo da quell’incubo. Anche Scribb sperava che la mamma arrivasse a svegliarlo da quell’incubo.
A un certo punto Mattia si sentì afferrare per i vestiti e fu costretto a fermarsi.
A un certo punto Scribb si senti afferrare i lunghi capelli e fu costretto a fermarsi.
“Non spaventarti” disse il bambino “Mi chiamo Mattia e vorrei giocare un poco con te”.
“Non spaventarti” disse il mostro, “Mi chiamo Scribb e vorrei giocare un poco con te”.
Mattia non riusciva a credere alle sue orecchie e temeva che quel mostro potesse saltargli addosso e mangiarlo in un sol boccone, come gli aveva raccontato la mamma, per spaventarlo, quando non voleva fare i compiti. La stessa cosa Scribb, saltargli addosso e divorarlo, come gli aveva raccontato la sua mamma, per spaventarlo, quando non voleva fare i compiti.
Mattia non sapeva cosa fare. Dopotutto quel mostro non gli sembrava così cattivo. Neanche a Scribb, quel bambino, sembrava così cattivo.
“Come hai detto che ti chiami?” chiese Mattia, e poi ancora “Quanti anni hai? Da dove vieni? La tua mamma come si chiama? Sai giocare a calcio?”. Erano le stesse cose che voleva sapere Scribb.
Pian piano Mattia si convinse che parlare con quel mostro non era pericoloso. E sapeva anche giocare a calcio! “Davvero sai giocare a calcio?” chiese incredulo ancora una volta Scribb.
Assieme giocarono a nascondino, a uno due tre stella, a mosca cieca. Si dissero tante parolacce, ognuno nella propria lingua. Ma si capirono lo stesso. Giocarono poi a biglie con dei sassolini e a rincorrersi fino a cadere a terra, uno vicino all’altro, sfiniti ma contenti. Tanto contenti da darsi appuntamento al sogno successivo.
Così si ritrovarono e si divertirono tanto che decisero di invitare anche i loro amichetti.
Quei sogni diventarono il loro segreto.
La mamma di Mattia capì che suo figlio era diventato “grande” quando si accorse che non si spaventava più, ma sorrideva mentre gli raccontava storie di mostri.
La mamma di Scribb capì che suo figlio era diventato “grande” quando si accorse che non si spaventava più, ma sorrideva mentre gli raccontava storie di uomini.
Quello che non capivano ancora era perché Mattia e Scribb volesse sempre andare a dormire presto la sera.

FINE

__________
Guido Penzo “Ioguido”
È stato scrittore per 5 anni senza mai scrivere nulla. Poi ha rinnovato la Carta d’Identità.
ioguido

Annunci

Informazioni su il Many

(marco manicardi)
Questa voce è stata pubblicata in 1. ennesimo ebook. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Il segreto di Mattia e di Scribb

  1. Pingback: Chi è senza colpa scagli un meteorite. | ioguido

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...