Scontri

di Luca Zeppegno “Ubikindred”

“Contatto confermato… ci seguono!”
Il viso dell’ufficiale di rotta era terreo alla luce della strumentazione, nella piccola cabina di comando.
“Azioni evasive inutili, sono più grandi e più manovrabili di noi.”
Tirò un sospiro: sapeva come sarebbe andata a finire…
“Identificazione?”
L’espressione dell’altro era eloquente:
“Un solo scontro con un membro di questa popolazione, sessanta anni fa nel Quadrante quindici… risultato: sconfitta dell’equipaggio umano.”
Questo era preoccupante.
Non tanto per la sconfitta del precedente equipaggio, dopotutto la sconfitta era sempre un’eventualità probabile quanto un’eventuale vittoria, negli Scontri Di Supremazia.
Era preoccupante non sapere praticamente nulla dei proprietari del vascello alieno.
Un paio di secoli di Scontri avevano fornito agli umani un discreto database di informazioni, sulle altre razze aliene in grado di viaggiare più veloci della luce e ogni informazione poteva essere determinante, per vincere uno Scontro.
Abitudini mentali, resistenze culturali, cinestesia fisica, ogni dato in più poteva salvare la tua vita e quella dell’equipaggio della tua nave.
“Ok, è inutile continuare con le azioni evasive, mi pare evidente che sono decisi a costringerci allo Scontro. Inviare Codice Di Accettazione Della Sfida.”
Il breve lampo di luce coerente tra le due navi lampeggiò per qualche microsecondo, invisibile agli occhi delle lente entità organiche che le abitavano, seguito da un’immediata risposta.
“Accettano, il contatto virtuale partirà tra 7 minuti.”
“Non mi aspettavo che andasse diversamente, era abbastanza chiaro che era quello che volevano fin dall’inizio…”
Controllò, come sempre, la presa neurale, anche se sapeva che era in perfette condizioni.
Dopo tanti Scontri era diventato per lui una sorta di rituale scaramantico.
Da quando gli umani erano apparsi sulla scena galattica e avevano incontrato i Klootz, le cose andavano così.
A quanto pareva, i Klootz, millenni fa, avevano trovato questo metodo degli Scontri per evitare sanguinose e insensate guerre tra specie intelligenti, in grado di viaggiare nello spazio, e da quel momento ogni nuova razza galattica doveva assoggettarsi a questa regola, se voleva avere il permesso di viaggiare ed esplorare.
Poi, periodicamente, qualcuna delle bellicose specie inferiori si evolveva e diventava anch’essa parte dei Klootz.
Un metodo elegante, tutto sommato.
Però, da quel giorno, in ogni viaggio di esplorazione nello spazio c’era gente come lui, pronta per un eventuale scontro, secondo rituali e regole prestabiliti, antichi di millenni, con i rappresentanti di qualunque bislacca specie aliena fosse stata così desiderosa di battersi da mettere in pericolo se stessa e la propria nave.
Inutile dire che, per chi perdeva, c’era solo un risultato possibile: la morte.
“Ok, mettimi in contatto.”

La presa neurale cominciò a inviargli la realtà virtuale nella quale avrebbe avuto luogo lo Scontro tra lui e il rappresentante di quella ignota specie aliena.
A quanto sembrava dai primi particolari che cominciavano ad apparire nella matrice, si sarebbero scontrati nel deserto.
In realtà lo sfondo era del tutto indifferente, non avrebbe mai saputo cosa avrebbe visto l’altro.
Alcune improvvise scintille di luce apparivano a mezz’aria per sparire immediatamente, residui del rumore di fondo nelle comunicazioni tra le due navi.
Davanti a lui il suo avversario cominciò a materializzarsi. Era

La presa neurale cominciò a inviargli la realtà virtuale nella quale avrebbe avuto luogo lo Scontro tra lui e il rappresentante di questa ignota specie aliena.
A quanto sembrava dai primi particolari che cominciavano ad apparire nella matrice, si sarebbero scontrati nel deserto.
In realtà lo sfondo era del tutto indifferente, non avrebbe mai saputo cosa avrebbe visto l’altro.
Alcune improvvise scintille di luce apparivano a mezz’aria per sparire immediatamente, residui del rumore di fondo nelle comunicazioni tra le due navi.
Davanti a lui il suo avversario cominciò a materializzarsi. Era

A quanto sembrava dai primi particolari che cominciavano ad apparire nella matrice, si sarebbero scontrati nel deserto.
In realtà lo sfondo era del tutto indifferente, non avrebbe mai saputo cosa avrebbe visto l’altro.
Alcune improvvise scintille di luce apparivano a mezz’aria per sparire immediatamente, residui del rumore di fondo nelle comunicazioni tra le due navi.
Davanti a lui il suo avversario cominciò a materializzarsi. Era

Alcune improvvise scintille di luce apparivano a mezz’aria per sparire immediatamente, residui del rumore di fondo nelle comunicazioni tra le due navi.
Davanti a lui il suo avversario cominciò a materializzarsi. Era

Davanti a lui il suo avversario cominciò a materializzarsi. Era

Era.

“Pronto! Meno male che me l’avevi garantita questa partita di merce! No, fa schifo! Ma del resto dovevo aspettarmelo, chi altri sarebbe così scemo da comprare biochip fatti a Città Del Messico?! No, non ho nessuna intenzione di pagare per questa roba! È marcia, la realtà virtuale fa schifo… no, mi spiace, non ti do neanche un Franco del Nicaragua per questa merda! Il filmato si interrompe a metà, i particolari sono sfuocati, non ho nessuna intenzione di rovinarmi la reputazione con merce di contrabbando di seconda scelta! Se vuoi che spacci per te devi darmi roba migliore di questa, sennò io e te abbiamo chiuso, stronzo!”

__________
Luca Zeppegno “Ubikindred”
Il vostro vecchio amico Ubi. Nient’altro da aggiungere.
artatamente

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Informazioni su il Many

(marco manicardi)
Questa voce è stata pubblicata in 1. ennesimo ebook. Contrassegna il permalink.

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