Pasta al sugo non aumentata

di Giò Curiositas

L’uomo seduto davanti a lui indossava la divisa regolamentare con relativi Occhiali per la Realtà Aumentata abbinati all’uniforme, la montatura grigia con una traccia di arancione ne richiamava i colori.
Teneva le lenti in trasparenza al 25%, il minimo consentito per un contatto visivo palese. Lo stava fissando e lo sguardo, sebbene celato, lasciava trasparire disprezzo e disappunto. Li divideva una scrivania pulita e completamente sgombra.
– Lei lo sa perché è stato portato qui Signor… –
Matteo vide le pupille del poliziotto guizzare ai margini interni delle lenti per leggervi i suoi dati,
-… Signor Molini? –
Matteo cercò di prendere posizione sulla scomoda sedia di plastica.
– Sì, perché il personale del supermercato mi ha individuato come soggetto sospetto e vi ha chiamato. Nonostante mi conoscano bene visto che ci abito proprio sopra e vada ogni giorno a fare la spesa, sicuramente deve averli insospettiti il fatto che non indossassi gli Occhiali, ma ero sceso solo un attimo a prendere due cose per il pranzo… –
– E come pensava di sapere il prezzo dei prodotti senza Occhiali? – chiese il poliziotto, – … come pensava di pagare senza un Contatto Retina con l’autocassa, con un… un bancomat? – ironizzò l’uomo mimando con le dita della mano l’inserimento di un badge e accompagnando la domanda con un sorriso sardonico.
Matteo abbozzò timidamente un sorriso, – Ho un Telepay per le spese minute e il prezzo della pasta e del sugo li conosco anche senza vederli attraverso gli Occhiali, come le ho detto ci vado spesso… –
– Ma non avrebbe saputo se ci fosse stata qualche offerta o regalo, non ha avuto accesso alla cumulazione punti di accesso all’esercizio per poter beneficiare dei premi fedeltà di fine anno… –
rispose l’uomo quasi con sospetta benevolenza, indurì infatti subito lo sguardo e la voce, – … e ha mandato in loop il sistema di rilevamento delle presenze che è entrato in conflitto con le sue componenti ottiche e infrarosso e di lettura codici degli Occhiali, creando un certo scompiglio nel reparto sicurezza, sono stati loro che ci hanno chiamato. Dovrebbe saperlo che in posti pubblici e per strada bisogna attenersi a standard tecnologici al passo delle infrastrutture! –
Matteo sospirò rumorosamente assumendo un aria mesta, – Mi dispiace, non pensavo di creare tale fastidio, volevo solo farmi una pasta con sugo e… –
Il poliziotto lo squadrò severo, come se la sua aria abbattuta non lo convincesse affatto mentre lui terminava la frase, – … non ci ho neppure pensato, sono sceso col Telepay e in pochi minuti pensavo di risalire e farmi da mangiare. –
– E invece oltre a mandare in loop il sistema, ha anche creato un certo imbarazzo tra la clientela che le ha visto gli occhi nudi! – lo imbeccò l’uomo, e alzando progressivamente il tono della voce continuò, – … lei lo sa che una signora l’ha teledenunciata in tempo reale perché suo figlio, incuriosito dal suo atteggiamento, non le toglieva di dosso il suo Sguardo Aumentato per capire se c’erano informazioni su di lei azzerando il credito della sua Scheda Informazioni? Inoltre un uomo, in quei tre minuti in cui lei si aggirava tra gli scaffali, sfacciato con sue belle iridi blu in bella vista, è andato a protestare personalmente dal direttore, poiché si riteneva a ragione molto offeso dalla sua sfrontatezza nel mostrare impunemente e pubblicamente la sua aria di uno che va a comperare il sugo! E un’altra signora ha comunicato al Centro per i Consigli e Reclami che in un supermercato che consente l’accesso a individui che vogliono manifestare la propria squallida personalità con mezzi primitivi e sordidi non ci metterà mai più piede! – Ora il poliziotto stava quasi gridando, – …lei si rende conto di che cosa ha comportato il suo atteggiamento, eh? –
Matteo con aria mortificata cercava di cogliere lo sguardo del poliziotto per capire la reale gravità della situazione, ma gli Occhiali dell’uomo erano passati progressivamente ad una trasparenza 50 e continuavano ad offuscarsi nascondendogli anche mezza faccia, provò a scusarsi di nuovo provocandogli un gesto stizzito che interruppe la sua balbuziente giustificazione.
L’uomo sospirò rumorosamente e intrecciò le dita delle mani davanti a sé sul piano vuoto della scrivania, come a recuperare la calma che gli serviva per concludere.
– Vede signor Molini, a noi poco interessa dei suoi punti premio di fine anno o di come intendesse pagare la sua fottuta pasta col sugo, e francamente ci interessa poco anche dell’indignazione che ha suscitato col suo deprecabile esibizionismo ottico… –
Ora mezza faccia del poliziotto era nascosta al 100% dietro le lenti madreperlate degli occhiali,
– … però ci infastidisce oltremodo il fatto che lei abbia mandato in tilt i sistemi di Rilevamento Sorveglianza e Controllo con il suo comportamento. E ci preoccupa non poco il fatto che simili comportamenti in queste settimane si siano verificati non solo in questa città, ma in tutto il paese e in così poco tempo da far sospettare ad una strategia atta a destabilizzare, attraverso piccole e frequenti azioni, l’intera Infrastruttura Aumentata da parte di gruppi antibanner, antiadvertising, anarchici e simili.
La cosa, capirà bene signor Molini, ha avuto immediate risonanza sul Sistema Legislativo Nazionale facendo decretare che dalla data di ieri chiunque venga fermato con accuse come le sua venga immediatamente tradotto di fronte all’Autorità per la Salvaguardia e la Sicurezza della Libertà della Realtà Aumentata. –
Matteo sbiancò sbalordito, – Ma no, non ha capito, io volevo solo farmi una pasta col sugo e… – Non fece in tempo a terminare la frase che un fruscìo alle sue spalle si tradusse in una robusta presa da parte di due guardie in divisa con gli occhiali al 100%, che si materializzarono dietro di lui sollevandolo di peso.
Si alzò anche il poliziotto dietro alla scrivania,
– Portatelo via. –
Ordinò.

__________
Giò Curiositas
Nasce a Padova quarantadue anni fa, cresce in quartiere e scopre il mondo su una bici da cross gialla. In seguito a una carriera scolastica disastrosa tira a campare facendo i più disparati lavori, dall’operaio forestale al grafico pubblicitario. Scrive un diario da quando ha letto a otto anni il Giornalino di Giamburrasca e poi col web si è messo a fare il blogger, ora ha un Tumblr ed è drogato di internet.
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(marco manicardi)
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